mercoledì 9 febbraio 2011

BEPPE MANIGLIA E IL CIRCO EUGENETICO

Lo scorso fine settimana son stato a Carpi per una mostra di G.I.U.D.A. , poi ho passato la serata con Rocco, Marina e un adorabile amica di Marina che fa il censimento degli stambecchi in Marmolada.
La domenica mattina ero in piazza a Bologna seduto sulle scale della sala borsa a godermi i raggi di sole, ma al posto della gente con il vestito buono della messa che si incontra in provincia nel dì di festa ero circondato da tutta una serie di loschi figuri lombrosiani, i più anziani ispiravano simpatia, i più giovani timore, in particolare uno che aveva li stessi occhi di Manson ( non il cantante ) e una folta barba...
Mentre dei peruviani si fingevano indiani d'america e suonavano le solite sflautate per i turisti è arrivato lui: Beppe Maniglia.
L'unica cosa che può giustificare il suo collino da minotauro è il fatto che regge due teste!
Però, ha ampliato il numero dall'ultima mia volta: lui suonava, l'impianto audio piazzato sulla solita moto ruock, ma un anziana in carne stretta in un tutù nero danzava ed un pazzo alto alto e magro magro mandava baci al celo dal centro della scena ( sembrava pulcinella e il suo naso quasi toccava il suo mento in un improbabile tentativo di becco...).
I peruviani se la son passata male: il cd di Beppe in vendita si chiama Apache e giuro che se si fosse trattato di un DVD con la vecchia danzante ed il folle sognante l'avrei preso!

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