giovedì 20 maggio 2010

FRIGIDIARIO: data astrale 30/05/2MILA10



Il 30 maggio s'inaugurerà una mostra a Pesaro per i 30 anni di FRIGIDAIRE, in quest'occasione il caro Simone ( ne è passata di bava sotto i ponti da quando ci divertivam assieme a sputar in testa ai turisti dalle finestre del palazzo ducale di Urbino...a volte talmente arditi da armarci di idrolitina per aumentar le cartucce...), che ne ha curato l'organizzazione, ha pure pensato di riunire la meglio feccia dei disegnatori italiani per crear uno spazio dedicato all'omaggio che ognuna farà in occasione di questa ricorrenza. Tra la feccia ci son pure io, ora, adoro quel genio dadaista di Tamburini ( ma sarebbe stato troppo serio ), il coatto metallico è già stato omaggiato da tanti altri disegnatori...per cui ho optato per plagiare il miglior albetto monografico sfornato da FRIGIDAIRE nei primi anni '80: "SQUEAK THE MOUSE", il pornosplatterhorror a base di micette e topi concepito da uno che disegnava per il corriere dei piccoli, Massimo Mattioli.
( grattachecca e fighetto l'han plagiato prima di me... ), su via! SIATECI ANCHE IN QUESTA OCCASIONE!!!!

sabato 15 maggio 2010

DOPPIETTA IN TUTTE LE LIBRERIE





Son usciti per Nutrimenti gli ultimi due volumi illustrati da me nella collana di narrativa Gog,
Il primo " Baci da cinema " di Eric Fottorino ( evitate facili battute visto che è il direttore di Le Monde ). Un romanzo che oltre a raccontarci una storia è anche un omaggio al cinema francese di certi anni...Tant'è che per la copertina e l'interno mi son state affidate immagini da realizzare partendo da fotogrammi di alcuni film della Nouvelle Vague.
Il secondo è " L'anno delle ceneri" di Giuseppe Schillaci, una storia ambientata in Sicilia nel 1948, storia che guarda a caso mi è capitata tra le mani proprio mentre sto terminando "Ernesto" ( la storia in 6 episodi che sto portendo avanti sulle pagine di G.I.U.D.A. ) ambientata nello stesso periodo e con molte atmosfere simile a quelle del libro...

Di seguito le schede dei due libri:

BACI DA CINEMA: È nella luce, in una vita popolata di figure assenti e volti di dive addormentate nel disordine del tempo, che Gilles Hector, avvocato parigino di mezz’età, vive il suo difficile amore per Mayliss, una donna sposata che incontra per caso in un cinema il giorno del funerale del padre. Quella di Gilles – figlio di un bacio da cinema – è una ricerca dolorosa, primordiale. La madre, a lui sconosciuta e negata, era – presume – un’attrice con cui il padre, direttore della fotografia dei più importanti film della Nouvelle Vague, ebbe una relazione conclusasi misteriosamente. È tra quei volti illuminati alla perfezione che si cela la madre, decine e decine di film e fotografie passati al setaccio mentre Mayliss diventa un sortilegio, un’amante, una madre, una divoratrice del tempo. Perché Mayliss assomiglia così tanto alla misteriosa donna del cortometraggio? La verità è sfumata e sfuggente, e il ricordo non è altro che una pellicola in bianco e nero

L'ANNO DELLE CENERI: Il fatale destino di un amore impossibile, quello tra Masino e Ninetta, s’innesta in un lungo racconto delle origini, in un anno di svolta, il 1948, a Palermo, crocevia e snodo d’interessi e traffici che si protraggono nel presente. Il tessuto connettivo della borgata di Buon Riposo riflette l’Italia di oggi: gli affarucci e gli interessi di miseri e capetti, la contrapposizione destra-sinistra, l’ingerenza della Chiesa e del malaffare, e la legge non scritta che tutto ciò non deve cambiare. Che l’oracolo è una condanna. E sulle ceneri della civiltà, dell’ideologia, delle credenze che hanno spesse e profonde radici nel mito, aleggia la voglia di rinascita, necessariamente altrove, e domina il racconto perché come dice Nofrio, il vecchio del ponte Ammiraglio, “raccontare è ricordare, dare la vita, salvarsi".